Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha dichiarato all’Euronews EU Enlargement Summit “realistico” che l’Armenia presenti formalmente domanda di adesione all’Unione europea nel 2027 o nel 2028, aggiungendo che sarà facoltà degli armeni di scegliere il proprio percorso.

Già ad agosto Pashninyan aveva annunciato davanti al parlamento nazionale che il suo governo ha intenzione di presentare domanda di adesione all’Ue in un “futuro prossimo”, allontanando di fatto il Paese dall’orbita della Russia e avvicinandolo a Bruxelles. Per il primo ministro l’adesione all’Ue è infatti una scelta strategica per proteggere la democrazia armena dopo la rivoluzione del 2018, per mezzo della quale sono stati estromessi dal potere i politici filo-russi.

“Per il nostro popolo la democrazia non è una questione di circostanze, ma una scelta strategica”, ha dichiarato, aggiungendo che “l’Unione europea è stata uno dei principali partner della Repubblica di Armenia nell’attuazione dell’agenda di riforma democratica. La nostra prima intenzione è creare un’alternativa per il popolo dell’Armenia e per la Repubblica di Armenia perché, tradizionalmente, nella percezione della nostra società e forse del nostro vicinato, l’Armenia non ha alternative”.

In risposta, la Russia ha minacciato di tagliare le forniture energetiche all’Armenia, ragion per cui Pashinyan ha dichiarato che il suo governo punta a diversificare le relazioni politiche ed economiche, sostenendo che “se in qualsiasi relazione non c’è equilibrio, c’è sempre un rischio”.

Pashinyan ha poi respinto il paragone proposto dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitri Medvedev, secondo il quale è plausibile che l’Armenia diventi la prossima Ucraina, sottolineando come la sua priorità sia tutelare l’indipendenza del Paese: “il nostro obiettivo è crescere, sviluppare la nostra indipendenza. Ed è un obiettivo legittimo. Nessuno può ridurre l’aspirazione dell’Armenia a essere un Paese più indipendente e più integrato”, ha dichiarato.

Per Pashinyan la scelta tra adesione all’Ue e permanenza nell’Unione economica eurasiatica della Russia sarà interamente a carico dell’arbitrio del popolo armeno, in coerenza con i valori democratici la cui difesa è da considerare prioritaria. Il primo ministro ha poi dichiarato che “siamo stati ispirati dalla determinazione della Georgia a diventare membro a pieno titolo dell’Unione europea. Per l’Armenia il successo della Georgia è molto importante, per la percezione dei cittadini delle nostre prospettive europee”.

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